TRAMA:
Il 1° Dicembre 2002, Dilawar, un giovane taxista afgano, carica tre passeggeri, non farà più ritorno a casa. Prendendo spunto dall’indagine giornalistica di Tim Golden del “New York Times” sulla misteriosa morte di Dilawar nella prigione americana di Bagram (2002), Alex Gibney intraprende una sorprendente inchiesta che, partendo dalle torture e i soprusi subiti dai “terroristi” arabi rinchiusi nelle carceri militari americane in Afganistan e Iraq, arriva a indagare e svelare la vera natura di gravissimi episodi di violazione dei diritti umani, solo apparentemente accidentali. Un indagine che lo porta sino a Guantanamo, e ai metodi di interrogatorio della CIA negli anni ’50, ’60 e ‘70, per svelare il lato oscuro della politica anti-terrorismo dell’amministrazione Bush dopo l’11 settembre ed i tanti retroscena dell’intervento americano in Medio Oriente.
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RECENSIONI:
l documentario Oscar 2008 di Alex Gibney sul lato oscuro della politica Usa dopo l'11 settembre (vedi le torture di Abu Ghraib e Guantanamo) spiega le ragioni di una follia che ancora oggi qualcuno tenta di difendere. La storia, raccontata dal New York Times, di un taxista rinchiuso innocente in un carcere afghano dove morirà di percosse, umiliazioni e offese, è emblematica dello «stile» yankee superuomo. Da una prigione all'altra comincia un viaggio infernale, con incontrovertibili scene d'inaudita violenza, pezzi inviolabilì di una lezione morale sempre attuale. Chiaro e scontato che il prezzo di questa caduta etica verrà pagato dai soldati semplici e non dai capi dell'esercito e della Cia che diedero gli sporchi ordini. Ritmo diabolico. Per le scuole.
Da Il Corriere della Sera, 29 maggio 2009
Maurizio Porro
Da Il Corriere della Sera. 29 maggio 2009
Il documentarista Alex Gibney ha un padre militare che nella II Guerra Mondiale interrogava i prigionieri. Un vecchio soldato inorridito dalle foto arrivate dal carcere iracheno di Abu Grahib. E' il suo ribrezzo il centro morale di Taxi to the Dark Side di Alex Gibney (già autore dell'eccellente Enron), Oscar 2008 come Miglior Documentario. In più c'è anche la storia di Dilawar, tassista afgano preso prigioniero per sbaglio, accusato erroneamente di attività terroristica e torturato fino alla morte nel carcere di Bagram in Afghanistan nel 2002. La storia di un ignoto taxi driver per indagare sulle torture effettuate dai militari americani fino all'esplosione mediatica di foto e video provenienti da Abu Grahib nel 2004, che ora anche Obama si preoccupa di oscurare. Il doc cerca di capire se quei torturatori fossero "poche mele marce" (come sosteneva Washington) o se gli ordini venissero dall'alto. Tutto perfetto, compreso il finale agghiacciante: che fine ha fatto Janis Karpinski, il generale che nelle foto di Abu Ghahib faceva il gesto della pistola sui genitali di una pila di prigionieri nudi? L'hanno rimandata in America. A insegnare come si interrogano i prigionieri.
Francesco Alò
Da Il Messaggero. 22 maggio 2009
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Laureato all’Università di Yale ha frequentato la Graduate School of Film and Television presso la UCLA (University of California, Los Angeles), Gibney ha lavorato come direttore progetti speciali della Samuel Goldwin Company e, dal 1998 al 2000, è stato Vice Presidente della Offline Entertainment Group, società di produzione che includeva collaboratori come Ezra Swerdlow e Marc Levin. Nel 2006 ha ricevuto la sua prima nomination agli Oscar con Enron: l’economia della truffa (2005) (Enron: The Smartest Guys in the Room) che ha scritto, diretto e prodotto. Taxi to the Dark Side, Oscar® 2008 come miglior documentario, è stato girato in Afghanistan, Guantanamo ed altre località degli Stati Uniti, ed è stato presentato in prima mondiale al Tribeca Film Festival dove ha vinto il Gran Premio della Giuria come miglior documentario.
Nel 1982 ha fondato la Jigsaw, la sua casa di produzione, con cui ha prodotto tutti i suoi film oltre a lavori di altri regsiti. Tra questi: la famosa serie televisiva The Blues (2003), The Trial of Henry Kissinger (2002), Soldier in the Army of God (2000). Come regista ha da poco terminato Gonzo: The Life and Work of Dr. Hunter S. Thompson (2008), documentario biografico sullo scrittore underground Hunter S. Thompson, autore di Paura e delirio a Las Vegas, e sta lavorando al suo nuovo progetto Freakonomics (2009). Gibney, che collabora regolarmente con l’”Huffington Post”, ha scritto per “Newsweek”, “The LA Times”, “Newsday”, “New Republic”, “The Wilson Quarterly”, “LA Reader”, “Chicago Reader” e il “San Francisco Chronicle”.
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